La prima sfida di Horse Training a Fieracavalli 2018

08 ottobre 2018 #news

Fieracavalli 2018, che quest'anno festeggia 120 anni, ospiterà dal 25 al 28 ottobre prossimi un evento inedito, che merita di esser posto in evidenza: con una premessa. Può piacere o non piacere, ma il cavallo e il suo mondo è da sempre connesso, per esigenze anche di mera "sopravvivenza", oltre all'ambito dello sport equestre declinato nelle diverse e molteplici discipline, anche ad esigenze di spettacolo. Lo testimoniano i numerosi e sempre diversi Gran Galà e spettacoli equestri, da tempo immemore sapientemente capaci di coinvolgere, emozionare e soprattutto incuriosire il grande pubblico - in tal modo uscendo dall'ambito degli addetti al settore ed ampliando il proprio sistema di riferimento rispetto a quanti lavorano, ogni giorno, in questo mondo. Nessuno dunque nasconde o vuole minimizzare l'esigenza di far business con lo spettacolo e i cavalli, sempre di lavoro con gli equidi si tratta - vale lo stesso anche quando si fa "spettacolo agonistico" di un certo livello  (che tuttavia, diciamolo: non affascina sufficientemente, non ammalia gli "outsider", che "si perdono" nella noia di una ripresa di dressage di cui non capiscono nulla o di manches senza sufficiente azione per la percezione comune, con partenti numericamente infiniti nel salto ostacoli - solo per citare un paio di esempi).


Tutti noi, innamorati e variamente praticanti di questo mondo, desidereremmo gli spalti riservati al pubblico pieni, perché ad ogni appuntamento vediamo, ben sappiamo "cosa c'è dietro": molto di più di qualche minuto di gara - se va bene -, molto di più della competizione in sé. Dietro ad ogni prestazione, che certo può essere più o meno buona, più o meno esaltante, c'è un binomio cavallo/cavaliere, che in quel preciso momento sta esternando, ossia rendendo pubblica, la sua prestazione, mettendosi dunque in discussione ed accettando il giudizio di una giuria ed il peso della visibilità in pubblico, che è parte intrinseca di ogni gara... Per ognuno c'è un lavoro enorme, "dietro" a tutto questo, noi lo sappiamo. Con infinite variabili, che altri sport nemmeno conoscono. Tutto ciò parte, come ovvio, dalla domadall'addestramento in primis del cavallo, che, in seguito, più (o meno) serenamente, svilupperà le sue precipue capacità/potenzialità - e, conseguentemente, darà la sua disponibilità in ogni attività/performance in cui verrà impegnato in base al suo cavaliere - al livello di formazione del suo cavaliere - e al lavoro che con lui avrà svolto prima di ogni gara.

Il valore aggiunto di eventi "diversi" dagli spettacoli cui abitualmente assistiamo, con cavalli già perfettamente addestrati per farci vivere momenti talvolta davvero magici - infinite le loro potenzialità! - è proprio quello di ampliare e diffondere la conoscenza delle giuste premesse, del primario e corretto lavoro con l'animale, in questo caso rivolto - e dunque, ovviamente, semplificato - all'immaginario collettivo, rispondente al "desiderio" della maggioranza connesso al cavallo.

Quando tuttavia esiste la piena garanzia che siffatti appuntamenti si svolgeranno nel pieno rispetto e tutela dell'animale - anzi, pure con grande esperienza e maestria - allora, beh, non c'è dubbio: dopo il grande successo della scorsa edizione a Verona, i professionisti di Addestramento Etologico torneranno a Fieracavalli 2018, dal 25 al 28 ottobre prossimi, per stupire con una sfida unica nel suo genere. "Unica" perché apre al confronto tra addestratori. "Unica" perché accetta il rischio del lavorare, mostrando quel che dalla prima interazione uomo-animale si può trarre, solo se capaci, senza trucchi, in un ambiente che gli stessi esperti riconoscono come "non ideale", data l'inevitabile gran confusione di un contesto fieristico. Alcune pratiche di addestramento dei cavalli, è noto, richiedono pace e silenzio, senza distrazioni. Tuttavia, è proprio questa la "sfida" - di addestratori in Italia ne abbiamo tanti, provenienti da diverse scuole, ma per ora solo questi sono quelli che hanno accettato il confronto ed il "peso" del pubblico. La situazione sarà certamente ben diversa dal lavorare a casa propria; i "riflettori" comunque peseranno per chi scenderà nell'arena... 3 trainer, 3 tondini, 4 giorni per addestrare 9 puledri. Senza sconti, e con difficoltà che non possiamo - loro nemmeno - preventivare .

Nato in collaborazione con Veronafiere, il progetto Horse Training Fieracavalli coinvolgerà tre trainer impegnati contemporaneamente con puledri abituati solo alla cavezza sul colt start, desensibilizzazione e caricamento sul trailer, ma che hanno già vissuto esperienze in rassegne fieristiche per essere in grado di affrontare al meglio l’evento.

Grazie ad un percorso di rispetto, attenzione e fiducia, i trainer mostreranno - durante il test finale di domenica 28 ottobre - il controllo, il legame e gli obiettivi raggiunti dal cavallo nei quattro giorni di fiera affrontando un percorso con varie difficoltà.

Ad arricchire l’evento ci sarà, inoltre, una giuria composta da personalità di spicco del mondo equestre e tanti ospiti illustri che forniranno il loro punto di vista.

Chi saranno i trainer che scenderanno in campo?

Oltre a Marco Pagliai di Addestramento Etologico, sotto ai riflettori troveremo Chiara Angelini con il co-trainer Fausto Sturaro, e, last but not least, Francesco Vedani di Ars Equitandi.

Per tutte le informazioni, dettagli, news e aggiornamenti real time, visitate www.horsetrainingfieracavalli.it. Qui potrete anche esprimere la preferenza sul lavoro del vostro trainer preferito.

©B.S.- riproduzione riservata; in copertina foto archivio Fieracavalli 2017 Marco Pagliai © A. Benna / EqIn

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