Un cavallo che sta bene… sbuffa!

13 luglio 2018 #focus

Inaspettata scoperta, quando i cavalli sbuffano dal naso stanno bene, esprimono un'emozione positiva: uno studio condotto all’università di Rennes in Francia dal team coordinato dalla prof. Mathilde Stomp e recentemente pubblicato dalla rivista scientifica Free Access "Plos One" (11 luglio) rivela che questa emissione d'aria dalle froge che tutti i frequentatori di cavalli ben conoscono, può essere letta quale indicatore di un'emozione positiva provata dall'equide. Un altro importante tassello va quindi ad aggiungersi alla nostra possibilità di capire il loro stato d’animo e sapere in quali situazioni si sentono più a loro agio e in quali invece dimostrino malessere: finora si era tentata solo la via fisiologica, cercando segnali ormonali o biologici della loro felicità (come la presenza di cortisolo o la verifica del numero di battiti cardiaci), in realtà a quanto pare bastava saper ascoltare quello "snort", rumore fatto senza l'utilizzo delle corde vocali e presente anche in altri animali.


Nel complesso lo sbuffo prodotto dai cavalli durante l'espirazione è stato finora considerato per lo più come avente una funzione igienica, connessa alla necessità di "liberarsi il naso". Tuttavia, le osservazioni condotte hanno rivelato che gli sbuffi venivano maggiormente prodotti in alcuni soggetti rispetto ad altri, senza relazione con le condizioni dell'aria. Sono stati quindi osservati 48 cavalli - e 560 sbuffi - che vivono in due condizioni completamente diverse: il primo gruppo stabulato (stallo singolo, dieta con cereali), il secondo in condizioni naturali (gruppi stabili a paddock).

La produzione di sbuffi è stata considerata in relazione al ​​contesto immediato (ad es. box / prato) e al contesto comportamentale-posturale (comportamento eseguito / posizione delle orecchie). E' stata inoltre eseguita una valutazione dello stato di benessere utilizzando indicatori comportamentali convalidati (ad es. la presenza o meno dei noti tic/ stereotipie), e posturali (ad esempio posizioni generali delle orecchie). I risultati hanno mostrato che 1) la produzione degli sbuffi era significativamente associata a situazioni note in quanto positive per i cavalli (ad esempio il poter alimentarsi al pascolo) e con uno stato interno positivo (orecchie posizionate in avanti o di lato); 2) i cavalli scuderizzati producevano il doppio di sbuffi quando erano a prato rispetto a quando stavano nei box 3); la popolazione di cavalli a prato emetteva significativamente più sbuffi rispetto ai soggetti scuderizzati in contesti comparabili; 4) la frequenza degli sbuffi era negativamente correlata al punteggio totale composto di stress cronico e presenza di cortisolo nel sangue (TCSS, che riflette il benessere compromesso basato sul classifica dei cavalli sui diversi indicatori): minore è il TCSS, maggiore è il tasso di sbuffi.

Quando un uomo sbuffa è segno di noia e di malumore, nel cavallo sembra sia l'esatto contrario: gli sbuffi nei cavalli sono dunque affidabili indicatori di emozioni positive.

©Redaz.; riproduzione riservata; fonte principale "An unexpected acoustic indicator of positive emotions in horses" (Mathilde Stomp), July 11, 2018 - journals.plos.org; foto: © A. Benna / EqIn

 

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