La paura che proviamo in sella è nostra alleata | Psicopillole

05 giugno 2018 #psicopillole → pillole di psicologia per gli sport equestri

Prosegue con un altro approfondimento la rubrica di Pillole di Psicologia per gli sport equestri, volta a fornire indicazioni utili per guidare ed indirizzare ad un primo autonomo lavoro di riflessione su se stessisulle proprie capacità e sugli ostacoli che così spesso si frappongono tra noi e il raggiungimento di una prestazione ottimale.

Ti sei mai sentito così bloccato da non riuscire a compiere il gesto più semplice? Hai mai avuto quella sensazione di non riuscire ad essere all’altezza di una sfida? Hai mai sentito quella pressione che ti impedisce di essere completamente lucido?


Quando siamo in gara, non solo ci troviamo a mettere in pratica il nostro bagaglio tecnico, ma dobbiamo anche mettere in gioco noi stessi, come atleti, ma soprattutto come persone che provano emozioni. Tra queste, la paura. In tutti gli sport, la paura è un’emozione che spesso ci fa compagnia, soprattutto se riconosciamo che c’è in palio qualcosa che riteniamo importante. Ma quando in particolare si prova paura? Ad esempio, nella fase pre-gara. Quei minuti snervanti, prima di scendere in campo, li abbiamo vissuti tutti quanti. L’ansia che proviamo prima di iniziare è qualcosa di positivo perché ci tiene attivi e in allerta, ma alcune volte può essere esagerata e difficile da controllare. Questo perché ci facciamo carico di alcune aspettative che vogliamo soddisfare a tutti i costi oppure perché abbiamo paura di non essere abbastanza bravi di fronte alle situazioni che andremo ad affrontare.

“Sarò all’altezza? Speriamo vada bene… e se dovessi fallire? Chissà cosa penserà il mio istruttore? E i miei genitori come la prenderanno?”

Altre volte la paura ci accompagna durante la nostra gara. Ad esempio, quando sappiamo che stiamo affrontando un momento importante e non vogliamo sbagliare. In altri casi, sperimentiamo la famosa paura di vincere, cioè quell’emozione che proviamo quando siamo a un soffio dal successo e ci rendiamo conto che, senza dare spazio al nostro errore, dobbiamo fare il massimo.

Lasciate che vi dica una cosa molto importante. Provare paura e insicurezza è assolutamente normale. Sta nella nostra natura. L’errore più grande che si possa fare è negarla. Più la neghiamo, più essa diventa grande. Prima riusciamo ad accettare che è qualcosa che fa parte di noi, prima riusciamo ad affrontarla.

Perché in fin dei conti la paura è una nostra amica. Se non avessimo paura saremmo estinti, non pensate? Ecco allora che avere paura è fondamentale per la nostra sopravvivenza. La paura è un’alleata. Ci sta dicendo, in modo bizzarro mi rendo conto, che non siamo pronti o che non crediamo di essere pronti per affrontare una certa cosa. Ma possiamo porvi rimedio attraverso il ragionamento e nuove esperienze positive, esatto perché la paura non ragiona razionalmente, ma irrazionalmente. Un passo alla volta possiamo affrontarla, mai avere fretta e mai mettersi pressione. Bisogna essere risoluti, mai eccessivi. Ve lo dico chiaramente la terapia d’urto fa un mucchio di danni, urla, insulti e parolacce sono lo strumento delle persone ignoranti. Se qualcuno vi dice “hai paura? Allora smetti di montare a cavallo!”, fatemi un favore mandatelo a quel paese. Perché solo chi prova paura è davvero coraggioso, altrimenti si chiama incoscienza.

© Riproduzione riservata – Elena Giulia Montorsi per Equestrian Insights; foto © Alessandro Benna

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